Cabe estrazioni
cabe srl
cava con estrazione
La società "CABE s.r.l." è stata costituita il 16 aprile 1986 dalla famiglia Benedettini, una compagine sociale prettamente familiare. L'intento iniziale era quello di gestire una attività di cava con estrazione di materiale calcareo presso la cava denominata "Del Monte" sita in Comune di Borghi (FC) località Masrola, iniziata nell'anno 1988.

Tali aree erano già poste all'interno di un polo estrattivo nel quale operava (ed opera tuttora) già dall'anno 1936 la società "C.E.I.S.A. SpA"

Nell'anno 1992, non essendoci ancora in cava condizioni per l'installazione di un impianto di frantumazione si ritenne necessario l'acquisto di un vecchio impianto di frantumazione, lavaggio e selezione inerti sito in Comune di Novafeltria (all'epoca PU, ora RN) località Secchiano Marecchia denominato "Frantoio Moni", per avviare le lavorazioni di parte dei materiali estratti in cava "Del Monte".

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Nell'anno 2001, completata, in cava, la movimentazione dei terreni e ricavati piazzali idonei all'installazione di impianti, l'azienda ha iniziato la progettazione, in collaborazione con la società Rev di Pennabilli, e realizzato negli anni 2003-2004 un nuovo impianto di frantumazione con procedimento di lavorazione a secco, ottenendo ottimi risultati per quanto concerne la produzione di granulati e pietrischi ma con risultati non soddisfacenti per quanto riguarda la produzione di sabbie, pertanto l'azienda si è attivata per una immediata modifica del nuovo impianto consistente nell'aggiunta di un ciclo parziale per il lavaggio di sabbie e granulati, ottenendo risultati ottimali.

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Ad oggi sono quindi attivi due impianti: quello di Secchiano Marecchia (Novafeltria), già operativo dagli anni '50 con la famiglia Moni, ricostruito da Cabe s.r.l. nelle parti fondamentali nell'anno 1993 poi riaggiornato in altri due periodi (2001 e 2003) e quello di Masrola (Borghi) completamente nuovo entrato in funzione nel 2004, entrambi aggiornati ed adeguati alle esigenze produttive dell'azienda e concepiti con particolare attenzione per il contenimento delle problematiche legate agli impatti ambientali (rumori, polveri, consumi energetici ed idrici) che scaturiscono dall'attività di lavorazione dei materiali.

Entrambi gli impianti di frantumazione, lavaggio e selezione inerti sono stati dotati di impianto di chiarificazione acque reflue e pressatura fanghi, il tutto per consentire il recupero acque di lavorazione in un sistema a "ciclo chiuso" cioè senza emissioni in acque pubbliche; in sostanza le acque chiarificate ripercorrono il processo di lavaggio degli aggregati.

 

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